Vai al contenuto

Approccio Terapeutico Integrato

Mindfullness

Trascorriamo molto tempo, immergendoci nel passato o proiettandoci nel futuro. La ruminazione (rivolta al passato) e l’anticipazione (rivolta al futuro), sono due fenomeni che spesso diventano centrali in alcune manifestazioni e forme di ansia, depressione e blocchi emotivi. Durante il percorso di psicoterapia si esplorano e si comprendono i significati e le motivazioni alla base di tali processi.
La mindfulness è un approccio volto a interrompere queste modalità di ruminazione o anticipazione, invitandoci a concentrarci sul momento presente, l’unico veramente accessibile e possibile.
Mi piace illustrare i processi della ruminazione e dell’anticipazione attraverso l’immagine allegata. La mucca dedica molte ore a masticare l’erba, un comportamento che richiama la nostra modalità di interagire con i pensieri: passiamo molto tempo a riflettere su ciò che la nostra mente ci presenta.
In contrasto, alcuni comportamenti del gatto, come fare agguati e stare all’erta, richiamano il fenomeno dell’anticipazione. Analogamente, tendiamo a prevedere pericoli o preoccupazioni che, in realtà, non sono presenti e molto probabilmente non si verificheranno mai.
Jon Kabat-Zinn definisce la mindfulness in modo eloquente: “Porre attenzione in modo particolare: intenzionalmente, al momento presente, in modo non giudicante” (Kabat-Zinn, 1994).
La consapevolezza ci consente di interrompere i cicli automatici di azione e reazione, liberandoci dalla modalità “pilota automatico” e introducendo nella nostra vita l’intenzionalità e la possibilità di scelta. Questo stato di consapevolezza è definito “dell’essere”, ovvero capacità di agire e reagire sulla base delle nostre intenzioni e dei nostri valori.

Contattami ⟶

I 7 Pilastri della Mindfulness:

In modo automatico processiamo tutto il contenuto della nostra esperienza, assegnandoli etichette e giudizi in termini di “buono” o “cattivo”e in base ad esso, attiviamo una reazione. La mindfulness insegna ad accogliere ogni giudizio, per poi lasciarlo andare.

La pazienza si manifesta come forma di saggezza, derivante dalla comprensione e dall’accettazione del naturale fluire del tempo. Dobbiamo concederci lo spazio per vivere le esperienze, poiché costituiscono comunque la nostra realtà. Trattare le esperienze con lo stesso rispetto che riserveremmo a una farfalla chiusa nella crisalide.

Guardare ogni cosa come se fosse la prima volta che la vediamo è il precetto della “mente del principiante”. Nella meditazione, ogni momento è unico, così come lo è in ogni istante della vita, contenendo possibilità uniche.

Sviluppare la fiducia nella nostra esperienza e nelle nostre sensazioni è essenziale. Attraverso la pratica della consapevolezza e della meditazione, assumiamo la responsabilità di essere noi stessi, imparando a navigare senza dipendere da altri. La fiducia nelle nostre capacità di superare le sfide, indipendentemente dalle condizioni, ci porterà al raggiungimento degli obiettivi.

La meditazione si discosta da qualsiasi altra attività, poiché, malgrado richieda uno sforzo e un’energia particolari, alla fine si traduce in un “non fare”. Il raggiungimento dei risultati avviene in modo naturale. La ricerca attiva del risultato costituisce un ostacolo allo sviluppo della consapevolezza

L’accettazione implica la capacità di vedere le cose così come sono: accettare le emozioni, comprese quelle indesiderate; accettare le esperienze, anche se spiacevoli.

Il non attaccamento a certe idee è essenziale. Il lasciare andare costituisce una forma di accettazione delle cose così come sono. E’ possibile osservare gli eventi e registrarli senza concedere ulteriore energia, imparando a fluire con i cambiamenti che si presentano.

Favicon Margherita Esposito Psicologa Torino