Oggi vorrei dedicare questo spazio all’introduzione di un’area clinica che mi sta particolarmente a cuore alla quale sto dedicando formazione continua: il trauma complesso.
Il Trauma Complesso (spesso indicato con l’acronimo C-PTSD, Complex Post-Traumatic Stress Disorder) non è un singolo evento isolato, ma una ferita psicologica profonda che deriva dall’esposizione a eventi traumatici ripetuti, prolungati e dai quali la persona non ha avuto possibilità di fuga.
A differenza del trauma “semplice” (come un incidente stradale o un disastro naturale), il trauma complesso si sviluppa quasi sempre all’interno di relazioni interpersonali significative, dove dovrebbe esserci cura e protezione, ma si riceve invece abuso, trascuratezza o instabilità.
Comprendere e curare il trauma: la prospettiva di Giovanni Liotti
Per Liotti (padre dell’approccio evoluzionistico in Italia), il trauma complesso nasce quasi sempre da un attaccamento disorganizzato.
Il Paradosso della Paura: Il bambino cerca protezione nel caregiver (genitore), ma il genitore è contemporaneamente la fonte della paura. Nell’adulto, questo si manifesta come una fobia dell’attaccamento: desidero la vicinanza dell’altro ma, non appena la ottengo, il mio sistema di allarme scatta e mi allontano.
Frammentazione del Sé (Dissociazione): Liotti spiega che l’adulto non ha un’identità coesa. Può sentirsi come se avesse “parti” diverse: una parte che vuole compiacere, una che odia, una che è terrorizzata. Non è follia, è una strategia di sopravvivenza per gestire memorie incoerenti.
Il Triangolo Drammatico Interno: Il paziente traumatizzato oscilla tra il sentirsi Vittima, Persecutore o Salvatore di se stesso e degli altri, rendendo le relazioni instabili e faticose.
Come si manifesta: la prospettiva di Bessel Van der Kolk
Bessel van der Kolk, insieme al National Child Traumatic Stress Network, ha identificato 7 aree di compromissione specifiche che descrivono come il trauma complesso (spesso originato nell’infanzia) frammenti lo sviluppo e il funzionamento dell’adulto.
Le 7 Aree di Compromissione (C-PTSD)
Attaccamento (Relazioni) L’incapacità di sentirsi sicuri con gli altri. Si manifesta come ansia da separazione, isolamento sociale, difficoltà a percepire i confini (propri e altrui) o una profonda sfiducia verso il prossimo.
Biologia (Risposte Fisiche) Il sistema nervoso è costantemente in allarme. L’adulto può presentare problemi psicosomatici (dolori cronici, problemi digestivi), una soglia del dolore alterata e un’estrema sensibilità agli stimoli sensoriali (rumori, luci, contatti).
Regolazione Emotiva (Affect Regulation) È la difficoltà a rimanere nella “finestra di tolleranza”. Si passa rapidamente da esplosioni di rabbia o panico a stati di apatia e vuoto. Spesso manca la capacità di auto-consolarsi senza ricorrere a strategie esterne.
Dissociazione Una “disconnessione” protettiva. La persona si sente distaccata dal corpo o dalla realtà (derealizzazione), ha vuoti di memoria o sperimenta stati di “trance” in cui perde il senso del tempo. È il modo in cui la mente si è difesa da un dolore insopportabile.
Controllo del Comportamento Difficoltà a regolare gli impulsi. Può manifestarsi con disturbi del sonno, disturbi alimentari, abuso di sostanze o comportamenti auto-lesivi. È un tentativo disfunzionale di gestire un’angoscia interna travolgente.
Funzioni Cognitive Il trauma “sequestra” le risorse del cervello. Questo porta a difficoltà di concentrazione, problemi di apprendimento, scarsa memoria a breve termine e difficoltà a pianificare il futuro o a risolvere problemi complessi.
Concetto di Sé (Identità) L’area forse più dolorosa. Un senso di sé frammentato, caratterizzato da bassa autostima, vergogna cronica e la sensazione di essere “fondamentalmente cattivi” o responsabili di ciò che è accaduto.
Nel mio lavoro sul trauma, integro la visione di Liotti sulla guarigione dei legami affettivi con le tecniche corporee suggerite da Van der Kolk. Curare il trauma complesso significa dare una nuova narrazione alla propria storia, ma anche insegnare al corpo che il pericolo è finalmente passato.
Bibliografia Scientifica di Riferimento
Herman, J. L. (1992). Guarire dal trauma. Edizioni Magi.
Liotti, G., & Farina, B. (2011). Sviluppi traumatici. Eziologia, clinica e terapia della dissociazione. Raffaello Cortina Editore.
Van der Kolk, B. (2015). Il corpo accusa il colpo. Mente, corpo e cervello nell’elaborazione del trauma. Raffaello Cortina Editore.
Per approfondire l’argomento puoi guardare questa pagina.
